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Latinoamericano a Pisa, Tirrenia, Livorno e Marina di Pisa.

Il latinoamericano a Pisa si balla il Mercoledì al Reverse.

Il latinoamericano a Pisa, Livorno, Marina di Pisa e Tirrenia ti aspetta al Reverse con Salsa – Merengue – Reggaeton – Bachata – Kizomba

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Latinoamericano a Pisa alla scoperta dei ritmi.

Latinoamericano a Pisa: la Salsa.

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La salsao più propriamente Casino, è il ballo di coppia nato inizialmente come genere coreografico, ballato su vari generi musicali, ed attualmente danzato principalmente sulle note dell’omonimo genere musicale. La salsa, sebbene il ballo sia unico, si sviluppa in vari stili che si differenziano principalmente per gestualità e figure.

La frase musicale della salsa è composta da due battute in 4/4, ovvero di quattro battiti: il primo battito (tempo) ha un accento ritmico forte, il terzo battito ha un accento ritmico mezzoforte, mentre il secondo e quarto battito hanno accentro ritmico debole. La struttura ritmica in battere e levare (accento forte e debole) si ripete nella seconda battuta, ovvero con un accento forte sul battito 5, mezzoforte sul 7 e debole sul 6 e 8. Al contrario dei musicisti, i ballerini effettuano una pausa per ogni battuta, che può essere effettuata sul 4 e sull’8 per chi balla sul battere (cosiddetto “ballare sull’1” o “a tempo”) o sull’1 e sul 5 per chi balla in levare (“ballare sul 2” o “in controtempo”): la pausa non viene effettuata come un vero e proprio stop nella danza bensì come un allungamento dell’ultimo tempo di ballo.

La clave è lo strumento musicale il cui suono viene solitamente preso come punto di riferimento per gli attacchi dei passi. In realtà, per un ballerino di salsa, la difficoltà principale è trovare la prima battuta (che coincide con la prima battuta della quartina musicale); essendo la sezione ritmica spesso molto articolata ed eterogenea, nei brani di salsa, i numerosi strumenti percussivi che si sovrappongono necessitano di un orecchio allenato, per far sì che il movimento del corpo si coordini al ritmo. Tale esercizio è sovente difficile per il principiante, ma man mano che si procede nell’apprendimento del ballo, l’abitudine all’ascolto genera la capacità di decodificare all’istante gli accenti delle varie percussioni.

Per trovare l’uno musicale, e quindi la prima battuta di salsa, è necessario anche un attento ascolto della voce solista e del coro, l’inizio del canto o particolari accenti della voce solista indicano l’uno musicale, mentre l’inizio del canto del coro spesso coincide con la quinta battuta (la prima della seconda terzina di movimento).

Reggaeton a Pisa.

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Latinoamericano a Pisa: la Merengue.

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Il merengue è una danza caraibica nata nella Repubblica Dominicana intorno alla metà del XVI secolo. Tuttavia la disputa sulla sua origine resta ancora irrisolta.

La struttura musicale ruota attorno agli strumenti a corda e alle percussioni; il ballo invece segue movimenti molto ritmati, per lo più delle spalle e dei piedi, e non è difficile notare le decise influenze africane.

Come in tutte le danze latino-americane la musica è caratterizzata da un ritmo molto veloce (in 2/4) e sincopato: il primo battito di ogni misura è fortemente accentato e, come in una marcia sul posto, ad ogni battito musicale corrisponde un piccolo passo con trasferimento di peso. Tuttavia, il merengue si distingue dagli altri balli caraibici per il profondo contatto tra i partner che danzano strettamente allacciati in gran parte delle figure, e per un movimento di fianchi e di ginocchia (simile a quello della recente lambada) molto pronunciato. Oltre alle figure base, la tecnica prevede una serie di volteggi semplici ma d’effetto.

Latinoamericano a Pisa: Bachata.

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La bachata (pronuncia [ba’ʧata]) è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.

La musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici.

Alle sue origini, intorno agli anni ’40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come “música de amargue” (“musica da amarezza” in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.

La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale.

Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.

A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.

Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.

Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un’emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.

Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale.

Tra i compositori più importanti che hanno dato vita a questo processo sono Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all’enorme successo dell’album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.

Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi, stage e serate dedicate.

Latinoamericano a Pisa: Kizomba.

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La kizomba è un genere musicale e uno stile di danza che ha cominciato ad essere composta tra la fine degli anni 1970 primi anni 1980 in Angola,[1] non appartiene quindi alle danze caraibiche o latino-americane.

Nasce principalmente come ballo popolare, si tratta di una fusione di semba angolana (corrispondente al predecessore della samba) con stili musicali come lo zouk, derivanti dalle isole caraibiche francesi.

La kizomba è un genere musicale che ha avuto origine in Angola, ex colonia portoghese.

Negli anni 1950 e 1960 in Angola si ballava nelle grandi feste, note come farras kizombadas (da cui il termine kizomba), molti stili tipici della musica angolana come il merengue angolano, il semba (musica tradizionale dell’Angola, ballata da solista e con ritmo molto veloce, gioioso e virtuoso) ed altri. La kizomba, come danza, ha origine proprio in queste feste, con famosi ballerini che hanno attinto dai diversi stili e si sono evoluti per creare nel tempo uno stile con ritmi più lenti e romantici del semba, meno tradizionale, ma più vicino ai gusti dei giovani, che ha conquistato molto rapidamente il pubblico, diventando un mix di ritmi e sapori, una danza piena di calore e sensualità che fornisce una vera e propria complicità e empatia tra le coppie.[1] Questo stile ha cominciato ad evolversi negli anni 1980 con i gruppi che mescolavano il semba lento con il kilapanga ed hanno portato alla comparsa del ritmo noto come kizomba.[4][5] A metà degli anni 1970 in Angola erano presenti truppe cubane che hanno portato il zouk, che ha influito nello stile della kizomba.

Su questa base, la musica kizomba è emersa come un genere musicale più moderno e dotato di sensualità mista al ritmo africano. Differentemente dalla semba, la musica kizomba è caratterizzata da un ritmo più lento e romantico; generalmente è cantata in portoghese o creolo.

A metà degli anni 1990, il termine “kizomba” cominciò ad essere usato in Portogallo per riferirsi alla musica africana in genere, che si ballava nei locali africani presenti nelle principali città del paese. Tuttavia, oggi il termine kizomba è usato per riferirsi a questo specifico genere musicale, che si balla nei locali africani accompagnato da altri ritmi africani, come il semba classico, il kuduro o afrohouse, o ritmi caraibici.

Esistono diversi varianti della kizomba, ad esempio “tarraxinha” (molto bloccato) oppure “passada” (ballato più lento e più aperto) più conosciuto e praticato. Inoltre, molti paesi lusofoni hanno sviluppato una propria corrente musicale sulla kizomba.